Omicidio nautico, Confarca: “Favorevoli a ddl per inserimento”

Adolfo D’Angelo, segretario nazionale della sezione nautica della Confarca e proprietario della scuola Auto-Nautica Denti a Roma.

 

Adolfo D’Angelo, segretario della confederazione che rappresenta le scuole nautiche: “Proposta largamente condivisa che va a colmare disparità con il settore automobilistico”

“La proposta di inserire nel nostro ordinamento il reato di omicidio nautico e di lesioni personali nautiche è largamente condivisa da tutta la categoria delle scuole nautiche e delle agenzie”. È il commento del segretario nazionale della sezione nautica di Confarca, Adolfo D’Angelo, sul disegno di legge presentato da Fratelli d’Italia per inserire, dopo l’omicidio stradale, anche quello nautico.

In prima battuta, durante la scorsa legislatura, la parte relativa a tale reato venne stralciata, rinviando qualsiasi decisione al successivo riordino del Codice della Nautica da diporto.

“Ad oggi – ricorda D’Angelo – chi si macchia di un reato simile può andare incontro ad una condanna fino a sei mesi, mentre la persona responsabile della morte di un’altra alla guida rischia fino a 18 anni di carcere”.

Per il segretario della confederazione italiana che rappresenta le scuole nautiche, dunque, “il ddl avanzato da Fratelli d’Italia va a colmare questa profonda disparità, ed al tempo stesso rilancia il dibattito sulla sicurezza in mare”. “In Italia– prosegue il segretario D’Angelo – c’è ancora poca attenzione sulla formazione dei futuri diportisti, con l’inserimento dell’omicidio nautico invece si potrebbe puntare un faro su quegli incidenti che spesso, specie durante la stagione estiva, contano vittime causate dall’inesperienza o dall’imperizia”.   

©Ufficio Stampa Confarca